FINALITA'

Giovani, anziani, studenti, donne, lavoratori, disoccupati, pensionati, famiglie, immigrati, imprese per recuperare tempo, evitare di dover correre da un ufficio e l’altro, disperdere risorse energetiche ed economiche non di poco conto hanno sempre più un crescente bisogno di assistenza per il disbrigo di pratiche e servizi.

Affidarsi a persone esperte e competenti diventa per loro una sicurezza, un vantaggio per recuperare tempo, eliminare file agli sportelli, essere sollevati dalle problematiche inerenti le pratiche ed i servizi.

Per concorrere a risolvere queste emergenze sociali abbiamo costituito il circolo MCL Nardò, un’associazione, un movimento di solidarietà, volontariato e promozione sociale senza alcuna finalità di lucro che conta su uno staff di soci in possesso di abilità specifiche esperti nel fornire servizi e con la predisposizione a risolvere problemi e disbrigare pratiche.

I vari servizi che il circolo MCL Nardò attraverso i suoi vari enti ( SIAS Patronato, CAF Mcl, EFAL Formazione,……..) offre ai cittadini, alle famiglie, ai lavoratori e le diverse attività che svolge si fondano tutti sul principio della sussidiarietà, solidarietà e del volontariato e sono orientati alla promozione, organizzazione e/o gestione di iniziative di carattere mutualistico, culturale, formativo, assistenziale, umanitario, cooperativo, volontariato civile e sociale, dal ritiro di certificati allo svolgimento di pratiche inerenti i più disparati ambiti, considerando l’invio degli incartamenti trattati e così via.

Si può altresì aprire un’agenzia di intermediazione e di gestione intermediaria delle attività di altre persone. Si lavora per altri occupandosi delle varie incombenze, fornendo un’assistenza personalizzata.

A seconda di ciò che si propone ci si può rivolgere a enti pubblici e privati, ad aziende e privati cittadini, professionisti compresi. Il disbrigo di certe pratiche, specialmente per conto di determinati uffici pubblici richiedeva una licenza di sicurezza pubblica, rilasciata dalla Questura.

Ora la normativa prevede una dichiarazione di inizio attività presso il Comune in cui si risiede.

Si tratta di un’autocertificazione, con la conseguente compilazione di una modulistica in cui scrivere le informazioni sul titolare, sui locali, sul profilo igienico sanitario, edilizio e di sicurezza. Importante, poi, è la dichiarazione inerente l’assenza di condanne penali e di procedimenti a carico.

A questi moduli si allegano planimetrie, tariffario dei compensi, registro di affari numerato, autocertificazione antimafia e marche da bollo.

Tali fogli con le marche vengono vidimati e poi devono essere esposti all’ interno dell’agenzia.

Una volta predisposta la documentazione, la si consegna all’ ufficio competente. O l’ufficio protocollo o l’apposito sportello. Se il Comune fornisce un esito positivo, normalmente avviene in un mese, si può iniziare a lavorare.

A seconda del servizio offerto servono competenze e titoli di studio specifici. Ci vuole una preparazione scolastica oppure universitaria nelle materie di indirizzo dell’attività. Ovviamente per ogni dubbio è bene rivolgersi al proprio Comune, che può fornire ogni informazione e dettaglio sulle procedure e sulla documentazione da presentare.

I SERVIZI ALLA PERSONA

Aprire un’agenzia di servizi significa prendere in considerazione una vasta quantità di attività che possono essere utili alle persone e in particolare a determinate categorie.

Guardare i bambini piccoli, aiutarli con i compiti, far passeggiare i cani, far compagnia alle persone anziane, andare a pagare le bollette o fare la spesa.

Sono alcuni piccoli esempi delle tante utilità che si possono fornire a famiglie e singole persone.

Tra queste competenza c’è sicuramente quella che più si riconosce nel proprio io, ma non si sa come fare a realizzarla e a farla rendere davvero. Il costo iniziale potrebbe essere piuttosto contenuto, ma per trasformare l’idea in un’impresa si devono adottare certe misure, soprattutto per garantirsi i pagamenti da parte dei clienti.

Tra i vari servizi, nell’epoca moderna ogni aiuto è ben accetto, rientrano l’aiuto nel trovare i biglietti di viaggio migliori, fornire un personal shopper, dare un supporto agli stranieri per le varie incombenze burocratiche, supportare i clienti per problemi con computer e stampanti, organizzazione di eventi e così via, dando spazio alla conoscenza del territorio ed alla creatività.

GLI ADEMPIMENTI

Qualsiasi scelta si faccia la Dichiarazione di Inizio attività è obbligatoria, va presentata al Comune, come già detto.

A seconda della formula che si preferisce, o meglio quella più adatta, si procede con la registrazione alla Camera di Commercio, dopo aver richiesto la Partita Iva all’Agenzia delle Entrate.

Il passaggio camerale è necessario nel caso si avvii una ditta individuale. Ovviamente se l’agenzia di servizi che si intende aprire è una società, anche in questo caso si deve procedere con l’iscrizione al Registro delle Imprese.

In ogni caso è bene consultare un professionista, per individuare la formula d’impresa idonea e quindi conoscere con esattezza ogni procedimento, onde evitare di incorrere in errori che potrebbero ingenerare sanzioni.

Oltre all’attrezzatura necessaria, ovvero un computer, un telefono, la cancellerie e l’eventuale equipaggiamento specifico previsto per lo svolgimento del lavoro, si potrebbe aver bisogni di dipendenti, o per la segreteria o per le mansioni relative alle attività proposte alla clientela.

In questo caso sono da espletare alcune pratiche e si deve optare per la soluzione che meglio si adatta alle esigenze dell’agenzia.

Ad esempio si possono adoperare i voucher lavoro che consentono di usufruire di lavoratori occasionali per mansioni accessorie. Altrimenti ci sono varie declinazioni di prestazioni d’opera che permettono di avere il giusto inquadramento senza spendere troppo.

In questo caso un consulente del lavoro può fornire tutte le indicazioni del caso, aiutando ad individuare la formula migliore.

Se non si comincia da soli, ma con altri soci, si potrebbe decidere di fondare una cooperativa, oppure una società che preveda agevolazioni e particolari ambiti di operatività.

Ad esempio imprese giovani o una società con imprenditoria femminile. Si potrebbe usufruire di condizioni vantaggiose su eventuali prestiti per l’inizio delle attività oppure addirittura di beneficiare di contributi a fondo perduto dalla Regione, dallo Stato o dall’Unione Europea.

Avvalendosi di un consulente esperto si può verificare se vi siano tali opportunità al momento della costituzione ed ovviamente se i requisiti dell’impresa rispettino le indicazioni previste dal bando di finanziamento.

In qualsiasi caso va detto che l’agenzia di servizi alla persona non può diventare un’agenzia di lavoro, ci vorrebbero le autorizzazioni del Ministero del Lavoro.

Si può piuttosto optare per un’attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta, in questo caso si tratterebbe propriamente di servizi.

É bene quindi avere le idee chiare sull’oggetto delle attività che si vanno a proporre, decidere se si lavora da soli, con soci e/o con dipendenti.

A quel punto si può individuare la strada da seguire, calcolare i costi di bolli, imposte e tasse per l’apertura e la gestione dell’impresa. A seconda delle esigenze si calcolano altresì i costi derivanti dall’acquisto di attrezzature e locali e quindi di altri oneri derivanti dall’espletamento del servizio.

Potrebbero essere necessarie autorizzazioni particolari in base alle mansioni svolte nell’erogazione dei servizi al pubblico.

Sicuramente ci sono tipologie di attività che non richiedono particolari certificazioni, ma ciò dipende dall’ambito in cui si opera.

Sono d’aiuto le categorie merceologiche elencate dall’Agenzia delle Entrate, che oltre a fornire appositi codici per le differenti dichiarazioni da presentare, aiutano a comprendere meglio la collocazione e quindi gli adempimenti necessari.

L’aiuto di un professionista normalmente è indicato per avere consigli e suggerimenti su come fare, per rispettare le normative vigenti e per comprendere costi, oneri e onori. Una volta avviata l’impresa si deve pensare alla gestione ed è meglio sapere in anticipo le necessità economiche a cui si a incontro.

Infine il marketing è la parte da curare. Soprattutto se si vuole aprire un’agenzia di servizi, bisogna avere visibilità e raggiungere il target della clientela, quindi adottando una comunicazione adeguata e adoperando i mezzi che più si prestano a entrare in contatto con i potenziali acquirenti dei servizi.